Coordinamento
Imprese sociali
Associazioni
Organizzazioni no profit
Ente riconosciuto con decreto ministeriale n.133/06 ai sensi della legge 383/00
Mostra con 40 pannelli fotografici e descrittivi che
si articola in tre sezioni.
La sezione storica tratta le radici protoitaliane e la comune matrice
latina per passare poi alla storia della Repubblica Veneta attraverso
il conflitto con l’impero austroungarico ed il 900 fino all’esodo.
La sezione sezione tratta la storia degli Italiani al di là dell’acqua tracciando il profilo degli irredentisti e toccare l’odio etnico e politico, che ha dato origine al martirio delle foibe, per arrivare ai trattati internazionali.
La terza sezione riguarda le città italiane di Istria e Dalmazia.
Mostra itinerante di architettura ed urbanistica che ha toccato le città di Sabaudia, Mentana, Sutri, Morlupo e Roma.
La mostra articolata in 35 tavole, è stata rivolta ad un pubblico vasto e quindi fruibile anche e soprattutto dai non addetti ai lavori. Le tavole ritraevano foto di opere già realizzate e elaborazioni grafiche computerizzate di opere in fase di realizzazione Essa ha avuto come obiettivo quello di dimostrare una diversa sensibilità che ha portato ad un ritorno e ad una riscoperta dei caratteri tradizionale dell’architettura nel Lazio.
Storia della nascita del tricolore italiano e della sua
evoluzione, dal 1797 al 1946 (attuale bandiera italiana)
La mostra è stata allestita presentando 27 pannelli che illustravano
la storia del tricolore, l’importanza di alcuni personaggi che hanno
fatto la storia d’Italia: Garibaldi, Cavour, Mazzini e Carducci,
che ha scritto l’orazione del bicentenario del tricolore.
E’ stata allestita un’esposizione di cimeli vari e monete di epoca risorgimentale, una minuziosa descrizione della battaglia di S. Martino tra austriaci ed italiani ed un plastico della battaglia.
Storia della battaglia di El Alamein, dei personaggi, dei due comandanti Montgomery e Rimmel, spiegata attraverso 12 pannelli che spiegano come si sia arrivati alla battaglia e quali risvolti essa abbia avuto nello svolgimento del secondo conflitto mondiale. Oltre ai pannelli è stata allestita una mostra fotografica con immagini della battaglia, cartine e foto recenti del sacrario militare di El Alamein.
Nel sud del Pianeta sono quasi sempre i bambini a pagare
il prezzo più alto delle vecchie e nuove guerre, della endemica
povertà di aree che sembrano sprofondare sempre più in una
situazione di arretratezza che non sembra riscuotere le attenzioni del
mondo occidentale.
Scopo della rassegna fotografica (Immagini dell’altro mondo) è
quello di mostrare la vita quotidiana dei bambini in queste realtà
geograficamente differenti e magari distanti ma accomunate dalla precocità
con cui, appena adolescenti, debbono assumersi responsabilità “da
adulti”.
Infanzia e adolescenza lasciano presto, troppo presto, spazio a compiti che i bambini svolgono per contribuire al sostentamento della famiglia ed all’economia del villaggio cui appartengono.
Una distanza siderale dal nostro mondo, dove i nostri bambini sono al centro di mille, talvolta persino eccessive o distorte, attenzioni: da quelle dei familiari che pensano il loro affetto si misuri con la quantità di doni riversati nelle stanze dei bambini a quelle dei pubblicitari che li individuano come autentici “decisori di spesa” e perciò preziosi consumatori in erba.
Destinatari della mostra sono dunque le famiglie ma anche e soprattutto gli alunni delle scuole elementari e medie inferiori che possono prendere contatto attraverso le immagini che ritraggono i loro coetanei con la realtà quotidiana di paesi che hanno studiato (magari distrattamente) sui libri di testo o di cui hanno sentito fugacemente parlare in TV (prima di cambiare canale per vedere un cartoon o “Amici” di Maria De Filippi).
La vita quotidiana, le situazioni, i problemi, il disagio, talvolta i giochi, ma anche i tentativi di restituire diritti fondamentali negati, e tra questi la salute e l’istruzione, vengono rappresentati e illustrati nel corso della mostra che si suddivide in quattro aree (quanti sono i paesi interessati): Afganistan. Iraq, Eritrea, Nigeria (area ex Biafra).